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Di certo, quando muore un genitore, un nonno oppure un fratello, le questioni ereditarie non sono le prime cose alle quali si pensa.

Va però sottolineato che in molti casi le pratiche per la Successione sono da presentare entro l’anno dal decesso, e le cose non sono quasi mai semplici e veloci come si desidererebbe: per questo la nostra agenzia offre un servizio di consulenza e di assistenza per le pratiche di Successione.

Che cos’è la Successione ereditaria?

Con Successione si intende il passaggio del patrimonio ereditario del defunto al successore o ai successori.

Rientrano in questo patrimonio tutti i patrimoni attivi e passivi trasmissibili: ne consegue dunque che fanno parte dell’eredità non solo i beni e i crediti, ma anche eventuali debiti.

La Successione è una pratica normata dalla legge che avviene per mortis causa, ovvero per il decesso del titolare del patrimonio: come recita l’articolo 456 del Codice Civile, infatti, ‘la Successione si apre al momento della morte, nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto’.

Non tutti i casi di Successione sono però uguali.

Prima di tutto si rende necessario verificare se il defunto avesse predisposto un testamento. Nel caso in cui l’eventuale testamento sia pubblico, sarà possibile visualizzarlo presso l’Ufficio centrale degli archivi notarili di Roma; nel caso di un testamento olografo, invece, sarà necessario verificare presso il Consiglio notarile distrettuale.

Gli eredi e la dichiarazione di Successione

I primi e principali eredi sono ovviamente il coniuge e i figli.

In mancanza di questi, si passa ai genitori, ai nonni e alle nonne, se non ai parenti collaterali, ovvero i parenti entro il sesto grado.

Nel caso di conviventi, invece, va sottolineato che la legge non garantisce nessun diritto di tipo successorio. Per includere un convivente in una Successione è dunque indispensabile ricorrere ad una donazione oppure ad un testamento.

Per poter ereditare i beni di un defunto, però, non basta esserne eredi. No, è infatti necessario aprire una Successione. Nello specifico, la dichiarazione di Successione si rende obbligatoria nel caso di un patrimonio del defunto superiore ai 100mila euro o alla presenza di una casa, e il tutto va effettuato entro un anno dal decesso.

L’imposta di Successione

Il trasferimento del patrimonio del defunto agli eredi prevede il pagamento dell’imposta di Successione, ovvero di una tassa che va calcolata in base alla dichiarazione di Successione e che va versata allo Stato.

A partire dal 2018 è diventato obbligatorio presentare tale dichiarazione online all’Agenzia delle entrate. Non tutti però devono pagare tale imposta: nel caso in cui gli eredi siano i figli, il coniuge o i genitori – e nel caso in cui il lascito pro capite sia minore al milione di euro – tale tassa non è infatti dovuta. Lo stesso discorso vale per i fratelli e le sorelle del defunto – con un limite che però scende ai 100 mila euro – e per gli eredi disabili – fino a 1,5 milioni di euro. Sono invece sempre e in ogni caso tenuti al pagamento i parenti stretti, come i nipoti e gli zii, con un’aliquota fissa del 6%, mentre questa percentuale aumenta fino all’8% per tutti gli altri eventuali eredi.

Come si può comprendere, la pratica di Successione non è né veloce né semplice, ed esiste il rischio concreto di perdere sia tempo che denaro a causa delle più piccole leggerezze: per questo motivo i nostri uffici sono pronti a darti tutto il supporto per una predisposizione più agevole, facile e sicura della tua pratica di Successione.  

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